Manovra di bilancio 2020: le novità dei Bonus Casa

Confermati sostanzialmente i bonus previsti nella scorsa legge di bilancio con l’ingresso del Bonus Facciate


Con la Manovra di Bilancio per il 2020 vengono sostanzialmente confermati i Bonus Casa già previsti per il 2019 con l’unica novità della nascita del nuovo Bonus Facciate.

Prima di rinfrescarci la memoria sui vari bonus previsti e sul loro funzionamento, è bene ricordare quali sono i soggetti che possono usufruire delle agevolazioni Irpef.

Ad averne diritto non sono infatti solo i proprietari ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto di intervento, e che ne sostengono i relativi costi, quali:

  • Nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Locatari o comodatari;
  • Soci di cooperative;
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti tra i beni strumentali;
  • Il familiare, entro il terzo grado di parentela e componente del medesimo nucleo familiare del proprietario;
  • Il coniuge separato assegnatario dell’immobile;
  • Il componente dell’unione civile;
  • Il convivente more uxorio.

A patto che ne abbiano sostenuto i relativi costi e le fatture siano a lori intestate.

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Ma quali sono i bonus previsti e come funzionano:

Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro a unità immobiliare, da suddividere in 10 rate annuali di pari importo. Il bonus si applica agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e ristrutturazione, riguarda anche le parti comuni degli edifici e in questo caso sono compresi anche i lavori di manutenzione ordinaria. Dal 2018 è stato introdotto l’obbligo della comunicazione dei lavori di ristrutturazione all’ENEA.

Ecobonus

Viene prorogata la detrazione al 65%, fino a un massimo di 100.000 euro, da suddividere in 10 rate di uguale importo, per l’acquisto di micro-cogeneratori in sostituzione di vecchi impianti, gli impianti di climatizzazione costituiti da pompe di calore e integrata da caldaia a condensazione.

Il bonus per gli interventi sulle parti comuni sale fino ad un massimo del 75% e per importi di 40.000 euro a unità immobiliare ed è riconosciuto per:

  • Sostituzione dell’impianto di riscaldamento;
  • Riduzione del fabbisogno energetico per riscaldamento;
  • Coibentazione dell’edificio;
  • Installazione di pannelli solari.

Gli interventi devono essere certificati da un tecnico.

La detrazione scende al 50 % per interventi di sostituzione di infissi, l’acquisto di schermature solari, caldaie a condensazione o generatori di calore a biomasse combustibili.

Bonus Verde

Anche se con ritardo, è stato ripescato nel Milleproroghe 2020, viene confermata la detrazione del 36% per le spese sostenute per la sistemazione e riqualificazione delle aree verdi adibite a giardini, balconi, terrazze. L’importo massimo detraibile è di 5.000 euro ad unità immobiliare e spetta anche per le parti comuni del condominio.

Sisma Bonus

Approvato nel 2018 e in vigore fino alla fine del 2021, il Sisma Bonus riguarda gli interventi destinati alla messa in sicurezza degli edifici che si trovano nelle zone a rischio sismico 1,2 e 3. Il legislatore ha voluto premiare il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della sicurezza riconoscendo un bonus inversamente proporzionale alla riduzione del rischio sismico raggiunto. Per quanto riguarda gli interventi antisismici effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali sono previste detrazioni più elevate: 75% (invece che 70%) sulle spese sostenute per il passaggio ad una classe di rischio inferiore, ed 85% (invece di 80%) quando si passa a due classi di rischio inferiori.

La detrazione riconosciuta è pari a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare da ripartire in 5 quote annuali di uguale importo.

Bonus Facciate

La novità 2020 è il Bonus Facciate. Prevede la possibilità di detrarre fino al 90% dei costi sostenuti per le spese di pulizia e ritinteggio delle facciate condominiali di edifici siti nel centro storico delle città (zona A) e nelle così dette zone di completamento, con percentuale di territorio coperta superiore al 12.5% (zona B). Se l’intervento supera il 10% della superficie è obbligatorio abbinare lavori di riqualificazione energetica. Non sono previsti limiti massimi di importo e la detrazione si applica in 10 rate annuali dello stesso importo.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Anche questo bonus viene confermato e prevede una spesa massima di 10.000 e una detrazione Irpef del 50% ed è concesso anche per l’acquisto di elettrodomestici in classe A+ e A acquistati per immobili in fase di ristrutturazione.

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