Professionista in manette

Le amare sorprese di un amministratore infedele

Quali strumenti hanno i condòmini per difendersi dalle fregature


Da qualche tempo si susseguono le notizie di amministratori condominiali infedeli, indagati dalla Guardia di Finanza, per avere sottratto somme, anche notevoli, ai condomìni che amministravano.

In alcuni casi si tratta di comportamenti protrattisi nel tempo in maniera anche spregiudicata. Somme sottratte con causali bizzarre, fantasiose e addirittura ridicole. Conti correnti condominiali svuotati con pagamenti in contanti e assegni per rimborsi di presunti anticipi fatti dall’amministratore, o da suoi congiunti e dipendenti, per il pagamento di bollette o il rimborso incredibile per l’acquisto di piante per il nascituro …

Di sicuro a questi professionisti disonesti non manca la fantasia, c’è persino chi ha vuotato il conto di un condominio pagandosi una parcella da 87.000,00 Euro che, guarda caso, corrispondeva alla cifra che in quel momento era depositata sul conto.

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Alla base di questi comportamenti sembra esserci la consapevolezza che i rischi che si corrono con queste pratiche “creative” di gestione dei soldi altrui siano bassi. Che il gioco valga la candela.

Inutile dire che la maggior parte dei professionisti è affidabile e seria, ma, il comportamento di pochi, infanga la categoria e getta ombre sull’operato di tutti.

Per evitare però di ritrovarsi in una situazione del genere è necessario che i condòmini alzino la guardia, specie quando hanno sentore di possibili comportamenti scorretti.

La legge in questo senso prevede degli strumenti già nel art. 1130-bis c.c.:

Definendo le caratteristiche del rendiconto condominiale

Il rendiconto condominiale contiene voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l’immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.

Prevedendo la possibilità di

  • Nominare un revisore

L’assemblea condominiale può, in qualsiasi momento e per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio.

  • Prendere visione dei documenti

I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese.

  • Nominare un consiglio di condominio

L’assemblea può anche nominare, oltre all’amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliare. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo.

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Molti amministratori dotano i condomìni di un sito nel qual è possibile verificare periodicamente l’andamento economico e consultare i documenti.

Interessarsi periodicamente dell’andamento della gestione del proprio condominio, non vuol dire diffidare del lavoro del professionista al quale si è affidato un mandato, ma semplicemente curare i propri interessi.

Se si evidenziano comportamenti ambigui, come ad esempio l’uso di sistemi di pagamento non tracciati, o si notano movimenti sospetti sul conto corrente condominiale, bisogna chiederne ragione e, se non viene data una valida motivazione, meglio parlarne con gli altri condòmini e magari richiedere un’assemblea in cui affrontare il tema.

Meglio non aspettate che vengano tagliate le utenze, l’amministratore può essere revocato in ogni momento. Se un fornitore non viene pagato si rifarà sul condomìnio e sui condòmini che sono i debitori finali.

La professione dell’amministratore diventa di anno in anno più complessa, richiedendo formazione, investimenti ed assunzione di nuovi rischi e oneri professionali. Quando si valuta un professionista per affidargli l’incarico non bisogna farsi abbindolare da tariffe troppo basse, nessuno regala niente.

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